Nel libro “Il Livello Zero in Economia e Politica” parlo anche di comunicazione e in particolare dei danni prodotti dalla sua manipolazione.

Il fenomeno delle mode alimentari è un esempio di come una bugia, ripetuta mille volte, possa diventare una verità. Il caso del burro è emblematico: a cavallo tra gli anni 70 e 80 abbiamo assistito a una campagna demonizzatrice nei suoi confronti che ne ha fortemente ridotto il consumo a favore delle dannosissime margarine, fatte con grassi vegetali idrogenati. Paradossalmente è proprio il burro oggi a essere indicato per sostituire il nuovo nemico pubblico della salute: l’olio di palma.

La campagna contro l’olio di palma non ha alcun fondamento scientifico e le accuse di un forte impatto ambientale negativo della sua produzione hanno poco senso logico. Tuttavia l’attivismo (interessato?) dei media mainstream ha creato una vera fobia nei confronti di questo grasso e i responsabili marketing del settore alimentare hanno cavalcato l’onda arrivando persino ad apporre l’etichetta “Non contiene olio di palma” su prodotti nei quali, normalmente, il suo utilizzo non era previsto.

Chi vuole può approfondire il tema leggendo questo articolo su The Fielder, che smonta una a una le accuse contro l’olio di palma. Chi invece volesse approfondire l’aspetto relativo alla manipolazione della comunicazione, può prenotare il libro “Il Livello Zero in Economia e Politica” cliccando QUI.

Attenzione però, si tratta di un libro ad alto contenuto di olio di palma!